New York per caso: Lower Manhattan and the Islands

NY_077

Finalmente una mattinata limpida e serena. Nessun dubbio sul programma: Liberty e Ellis Islands!
Per riuscire a prendere il primo traghetto ci svegliamo presto e prendiamo subito la metro per Battery Park. Compriamo la colazione in un chiosco e ci gustiamo la nostra coloratissima e frittissima donut in fila, sul molo.
I controlli per la sicurezza anche qui sono abbastanza maniacali quindi passiamo un bel po’ di tempo ad aspettare sotto il sole, ma è fantastico che ci sia un tempo così bello e non ci lasciamo demoralizzare.
Il tragitto fino a Liberty Island è breve e ci godiamo lo spettacolo della Statua che si avvicina e di Manhattan che si allontana, galleggiante sull’acqua resa specchio dal sole.
Non abbiamo un biglietto valido per entrare all’interno della statua quindi, armati di audioguida, ci concediamo una lenta e istruttiva passeggiata ai piedi di quella imponente signora di bronzo.
Come per l’Empire, anche qui la guida è fatta bene e fornisce un sacco di notizie interessanti. Lady Liberty è davvero bella, nonostante l’avessi sempre considerata con sufficiente indifferenza, vederla dal vivo mi ha effettivamente affascinato.

NY_084

Seconda tappa a Ellis Island. Qui l’audioguida a mio parere è necessaria e il museo dedicato all’immigrazione è veramente emozionante. 
Finito il giro, negli occhi ancora le foto di tutte quelle persone arrivate qui piene di speranze, disperazione e sogni, trascorriamo una mezz’oretta a cercare notizie di uno zio di mio nonno, passato proprio in queste sale nel lontano 1901.

NY_083

Torniamo a Manhattan e facciamo un bel giro fra i grattacieli del Financial District, visitiamo la gotica St. Patrick, la celeberrima ma un po’ deludente Wall Street e l’arcinota statua del toro presa letteralmente d’assalto dai turisti e quindi impossibile da fotografare (però una toccatina ce la siamo concessa anche noi… si sa mai!!).
Una visita d’obbligo anche a Ground Zero, dove nel cantiere fervono lavori e già si vedono almeno un paio di nuove costruzioni e alla piccola chiesa di St. Paul, scampata al disastro e divenuta ormai sede del memoriale alle vittime (il vero e proprio monumento aprirà a settembre di quest’anno).

NY_093

Sul far del tramonto seguiamo il consiglio di altri turisti e con la metro andiamo a Brooklin. L’idea è di percorrere a piedi il ponte omonimo per godersi lo skyline di Manhattan in una delle sue migliori vesti.
Purtroppo la magia fallisce per diversi motivi. Nonostante l’ora è ancora troppo presto e il sole, invece che creare giochi di luce con le finestre dei grattacieli, non fa altro che ostacolare le nostre foto essendoci proprio di fronte, oltre che farci sciogliere di caldo.
Aggiungiamo che l’orario scelto è evidentemente quello di punta (l’uscita degli impiegati dagli uffici) e che il ponte è per gran parte transennato e coperto per lavori di manutenzione, e capirete che quella che avrebbe dovuto essere una romantica passeggiata davanti a uno degli spettacoli più suggestivi offerti da New York, purtroppo non sia stata un’esperienza così esaltante.

 

NY_097


Sorry, Comments are closed.