Alsazia – Colmar – 1





Per questo Capodanno cercavamo una meta che fosse raggiungibile in auto e la scelta è caduta su Colmar, cittadina situata nella parte centro meridionale della regione francese dell’Alsazia.

 

Prima della partenza. IMGP0656

Non avendo trovato guide specifiche sull’Alsazia, prima di partire ho navigato in rete e ho raccolto un po’ di informazioni riguardo a Colmar e alle sue attrattive.

I siti che mi sono stati più utili:

www.informagiovani-italia.com/colmar.htm (in italiano)

www.ot-colmar.fr/ (sito ufficiale dell’ente del turismo in francese/inglese/tedesco)

www.turistipercaso.it (sempre per gli utilissimi racconti di viaggio)

 

Il viaggio.

Colmar dista da Modena circa 600 chilometri e per raggiungerla occorre attraversare la Svizzera e il traforo del San Gottardo.

In auto abbiamo impiegato circa sei ore e mezza spendendo una trentina di euro per l’autostrada italiana e 26 euro per la “Vignetta” (che potete procurarvi presso le sedi dell’ACI in Italia, in dogana o in qualunque autogrill nei pressi del confine) che dà libero accesso per un anno alle autostrade elvetiche.

 

Dormire.

Quando si tratta di viaggiare in Francia o di soggiornare in qualche capitale noi abbiamo preso l’abitudine di affidarci, per quanto riguarda il dormire, a due “famiglie” di catene alberghiere, entrambe francesi, il cui rapporto qualità prezzo non ha mai deluso.

Sto parlando degli Accor Hotel (Formule1, Etap, Ibis, Mercure, Novotel) e dei Louvre Hotel (Premiere Classe, Campanile, Kyriad).

Ognuna di esse offre una gamma di hotel di differenti livelli tra cui poter scegliere in base alle proprie esigenze e possibilità. I loro alberghi si trovano in tutte le principali città europee, situati in posizioni centrali oppure alle uscite delle maggiori arterie stradali, sono abbastanza economici e hanno standard qualitativi che sono sempre gli stessi in un paese, come la Francia, che in passato ci aveva riservato brutte sorprese per quanto riguarda per esempio la pulizia degli alloggi.

Naturalmente non aspettatevi nulla di particolarmente caratteristico. Tranne poche eccezioni, anche l’arredamento delle camere è standard per ogni catena.

Noi, che in albergo solitamente trascorriamo meno tempo possibile per dedicarci di più alla visita, li abbiamo sempre trovati molto comodi.

Questa volta abbiamo scelto il Kyriad Colmar Citè Administrative (prenotato sul sito www.booking.com che proponeva un’offerta allettante) un hotel rinnovato da poco, situato a cinque minuti a piedi dal centro di Colmar, dotato di ristorante (anche se non ci abbiamo mai mangiato) e di wi-fi gratuita.

L’hotel è gestito da una giovane coppia cordiale e disponibile, le camere sono piccole, arredate in stile minimal con mobili in color wengè, tutte dotate di televisore al plasma, riscaldamento autonomo e vasca da bagno.

 

Mangiare.

A Colmar l’unico rischio che proprio non correrete sarà quello di morire di fame.

Perché questa piccolissima cittadina riserva al turista un numero spropositato di differenti alternative: dalle numerosissime e tipiche Brasserie, ai ristoranti rinomati che si trovano negli hotel più stellati, dai forni alle meravigliose Patisserie, e poi ristoranti Giapponesi e Indiani, fino ai take away come l’immancabile MacDonald o il divertente “Chez l’Ami Fritt” che incontravamo ogni volta che dall’albergo andavamo in centro.

E naturalmente non mancano i supermercati in cui potersi rifornire di ogni cosa.

Cosa mangiare.

IMGP0659La cucina alsaziana risente più degli influssi teutonici che di quelli francesi quindi nei menù delle brasserie troverete piatti molto sostanziosi principalmente a base di carne, patate e crauti.

Ma iniziamo dal vero protagonista di questa nostra breve gita di fine anno: il Bretzel. Questo piccolo grande prodotto da forno dalla forma di un nodo o di un abbraccio vi verrà proposto dovunque e in ogni modo possibile. Il Bretzel infatti può essere dolce o salato, semplice o condito, ripieno di burro o coperto di formaggio fuso e sotto Natale viene utilizzato persino come decorazione, appeso come se fosse un angioletto o una pallina di vetro.

Se vi capiterà di andare a Colmar nel periodo delle feste non mancate di passeggiare fra le bancarelle dei mercatini di Natale gustandovi una di queste delizie fragranti e delicatamente speziate accompagnata dall’immancabile Vin chaud (il nostro vin brulèe).

Per quanto riguarda invece il cibo “da tavola” noi siamo purtroppo riusciti ad assaggiare solo alcuni dei piatti tipici.

La Tarte flambèe: una sottile sfoglia di pasta croccante tipo schiacciata condita con diversi ingredienti tipo pizza. La versione classica prevede cipolla, pezzetti di pancetta e formaggio fuso, ma ogni ristorante ve ne proporrà diverse varianti.

La Choucroute, che a me ha ricordato l’Hausplatte tedesco: un misto di carni di maiale servito su un letto di crauti da mangiare condito con la salsa di senape.

Infine per le fredde sere invernali vi consiglio altri due piatti: la Soupe de legumes un cremoso passato di legumi che vi verrà servito insieme ad alcune ciotoline contenenti dei crostini, del formaggio grattugiato e della panna (io su quest’ultima ero inizialmente scettica ma vi assicuro che è una delle cose più guduriose che io abbia mai mangiato) e infine il Baekeoffe una grande ciotola in terracotta con tanto di coperchio contenente un insieme di patate, carote e cinque tipi diversi di carne marinati e lessati nel vino bianco. Attenzione solo alla temperatura che si conserva per lungo tempo intorno ai mille gradi.

Dove mangiare.

Vi segnalo i tre locali dove abbiamo mangiato noi:

Bar-Brasserie Le Croc’s (50, Grand Rue), piccolo e informale, con tavolini e sedie di metallo, per un pranzo veloce e rustico.

Ristorante La Pergola (28, rue de Marchands), che nonostante il nome italiano offre piatti tipici alsaziani, locale labirintico e caratteristico arredato in modo particolare ed accogliente, personale gentile, cucina ottima.

Brasserie des Domenicains (Place des Martyrs), locale ampio con personale molto giovane, servizio buono, porzioni più che abbondanti.

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