Dark shadows

No, il film di Burton non potevo perderlo.
Vado al cinema due volte l’anno ormai, e una è riservata per lui.
Non ho voluto sapere nulla della trama, non ho guardato trailer o anticipazioni per potermelo gustare meglio tutto assieme e tutto in una volta.
Bello.
Cast notevole, scenografie meravigliose, begli effetti speciali, una colonna sonora che è davvero una genialata.
Ma soprattutto: ironia, elegante e ben dosata.
Un film che, pur essendo quasi al limite della parodia, restituisce dignità (finalmente) ai mostri classici della letteratura: il vampiro, il licantropo, la strega e il fantasma, riconsegnandoli al grande pubblico in modo fresco e moderno ma dannatamente degno.
Perché personaggi eterni come i Mostri meritano di essere ricordati in modo diverso da quello spacciato utimamente da cinema e letteratura.
Era una missione che, in tempi di vampiri brilluccicosi e buonisti e licantropi figaccioni e pentiti, andava portata a termine. E un paladino della fiaba noir come Burton non poteva esimersi dal raccogliere quella bandiera.
E di questo lo ringrazio.

Però.
Però.
Vorrei tanto che Burton trovasse per noi un’altra bella fiaba di quelle nascoste nella tradizione e poco conosciute. Vorrei che per noi la traducesse in immagini e in meraviglia, come solo lui sa fare.
Basta classicissimi, è ora di tornare a sognare davvero.

 


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